SULLA NATURA DEL MALE – Il caso Eichmann: l’ignoranza e la disinformazione sui media italiani, dal “Fatto” al “Corriere”. E su Adolf Eichmann, la carriera del funzionario zelante.

da ROSEBUD – Arts, Critique, Journalism — 23 marzo 2019 alle 22:37

Nemmeno i tabloid britannici ne hanno dato notizia, eppure di norma le notizie collegate all’Olocausto le pubblicano tutte. Con la morte di Rafi Eitan, uno dei membri del Mossad che nel 1960 catturarono Adolf Eichmann, il giornalismo italiano ha invece colto l’occasione per fare ciò che sa fare meglio: spandere ignoranza e disinformazione e focalizzarsi sugli “eroi” a scapito delle dinamiche storiche che determinano gli eventi. Perché questo status quo? Perché sono in mala fede? Perché promuovono la disinformazione a prescindere? Quest’ultimo punto è anche vero, ma a mio... Continua »

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