Dall’ufficio Affari Riservati “amico” dei terroristi alla “strategia della tensione” del ‘92-‘93.“Strategia della tensione”. Così la chiama il procuratore antimafia
Pietro Grasso: e si riferisce alla stagione delle bombe 1992-‘93, in cui il terrorismo di Cosa Nostra si è saldato con l’eversione di apparati dello Stato, con gli interventi di un’altra “entità”. Come spiegare, altrimenti, la scelta dei raffinati obiettivi delle stragi in continente, il misterioso
black-out a Palazzo Chigi del 27 luglio 1993, l’ambigua comparsa della Falange armata?...
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