«Schiavi del digitale»

da Luca De Biase — 28 gennaio 2016 alle 14:40

Dice Arturo Di Corinto (Twitter) che il filosofo Maurizio Ferraris al convegno sulla privacy si è rivolto ai suoi ascoltatori definendoli «schiavi del digitale». E che la platea ha applaudito.

La libertà è un concetto semplice e potente: discuterne è invece sempre complicato. Il digitale non è di per sé una macchina della schiavitù, ma di certo le persone si possono lasciare schiavizzare dal digitale. Le forme di dipendenza sono infinite. E l’effetto-rete (tutti gli amici usano WhatsApp dunque la devo usare anch’io) crea dipendenza.

Possiamo lavorare su un uso sano della rete...

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