Radici
A un vertice della Nato, tre o quattro anni fa, narrava della fondazione di Roma ad opera di “Romolo e Remolo” , diceva che eravamo incontro tra Grecia e Bassa Tuscia, figli di Enea e di Lavinia. Oggi ha una nuova tesi, le nostre radici sono altre: “Abbiamo l’orgoglio – dice in Israele – di essere noi, con la cultura giudaico-cristiana, alla base della civiltà europea”. Da greco-romani, oplà, diventiamo giudaico-cristiani.
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