Quello che il renzismo non dice (124) – Dalla cultura mafiosa alla tragedia dei migranti, storia delle “riforme” renzistiche figlie di un Dio minore. E sulla Sindrome politica della meraviglia a posteriori.

da ROSEBUD – Arts, Critique, Journalism — 21 agosto 2015 alle 17:33

di Rina Brundu. Oggi è ricomparsa pure Rosi Bindi. Nel suo ruolo istituzionale ha detto qualcosa a proposito dello “sfregio” fatto alla città di Roma dal funerale-show del boss Casamonica. Anche il sindaco Marino si è di nuovo stracciato le vesti (ma siamo sicuri che il suo guardaroba reggerà l’autunno caldo?) e chi più chi meno tutti i politici (tranne Matteo Renzi, naturalmente, a cui i gesti scriteriati sono vietati dagli spin doctors), hanno ripetuto la solita cantilena di condanna dello status-quo civilmente e culturalmente degradato manifestatosi ancora una volta nel...
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