Ma se ho il caos in me, riuscirò poi a partorire una stella che danzi? Sulla creatività e sul Kubla Khan di Coleridge (breve).

da ROSEBUD – Arts, Critique, Journalism — 31 agosto 2016 alle 20:32

Coleridge nel 1814

di Rina Brundu. Da quando ho ritrovato sulla mia strada il famoso aforisma del filosofo Nietzsche “Bisogna avere in sé il caos per partorire una stella che danzi”, lo stesso ha ripreso ad ossessionarmi, ma in maniera nuova. Per certi versi rileggerlo è stato come spiegare Rosebud in un lampo, specie il Rosebud di questi ultimi tempi dove ho deciso di lasciare andare la creatività a briglia sciolta, fregandomene delle costrizioni formali, delle costrizioni linguistiche, delle costrizioni pseudomoralistiche, di tutto. Continua »

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