L’OMBRA di RITA SANNA

da ROSEBUD – Arts, Critique, Journalism — 6 dicembre 2015 alle 19:13

Non saprò mai se tu mi guardi quanto
io invece ti veda.Di solito al primo mattino.
Pur pigramente assonnata,osservo che ti alzi
dolente d’età ma ancora con voglia di vita.
Il gesto è comune davanti allo specchio:
entrambe le mani,le tue un po’ tremanti,
tiran la pelle con ugual tentativo.Illusorio.
Rughe profonde le tue,le mie un po’più piane.
Con passo pesante,seguito dal mio più leggero,
t’accingi a fare il tuo primo caffè mattutino.
Ne avverto l’odore ed il gusto è lo stesso.
Poi, per gustarlo di più,t’adagi sulla poltrona.
Io ti vedo!Non so se mi guardi anche tu!
Consumi il...

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