Il MANDOLINO TRISTE (io che poetar non so)

da ROSEBUD – Arts, Critique, Journalism — 23 gennaio 2016 alle 9:44

di Rita Sanna.

Si regge a stento il mandolino antico,
istoriato d’ancora lucida porcellana,
in bilico ,poggiato sulla moderna scrivania.
Gli suonano intorno frasi e versi,sempre
vivi,d’illustri autori ormai da tempo morti.
Non chiedergli quante corde abbia ancora.
Chiederesti mai al vecchio dei suoi denti?
Chissà nel silenzio quante note avrà suonato!
Nessuno se lo domanda.Giace sulla scansia,
quasi fosse un pregiato oggetto d’antiquariato.
Non per me ,che rivedo le dita di mio padre,
in un tempo ormai lontano,pizzicare le corde,
senza che io ricordi del suono solo una nota!

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