I risultati deludenti del Jobs Act e la tentazione del governo di inventare nuovi posti di lavoro che non ci sono

da Gad Lerner — 31 agosto 2015 alle 10:12

Sono ormai passati 6 mesi dall’entrata in vigore del Jobs Act, la riforma del lavoro adottata dal governo Renzi, ad oggi la misura di politica economica più importante dell’esecutivo del segretario PD insieme agli 80 euro per i redditi medio-bassi. Il nuovo contratto a tutele crescenti, che ha eliminato la tutela giudiziaria per i licenziamenti economici illegittimi garantita dall’articolo 18, è stato “accoppiato” a un maxi incentivo, entrato in vigore all’inizio dell’anno, per sussidiare le nuove assunzioni a tempo indeterminato. Le imprese hanno ottenuto uno sgravio dei...

Continua »

Scrivi un commento