Dopo Hong Kong, anche Taiwan turba i piani cinesi

da ROSEBUD – Arts, Critique, Journalism — 11 gennaio 2020 alle 10:49

di Michele Marsonet. Non c’è solo Hong Kong a turbare i piani di Xi Jinping e dei dirigenti del Partito Comunista Cinese. Oggi infatti si vota a Taiwan, l’isola che la Repubblica Popolare considera a tutti gli effetti una propria provincia a dispetto dell’indipendenza reale di quella che, forse un po’ pomposamente, si definisce “Repubblica di Cina”. Quando si parla del problema sembra di tornare agli anni ’50 del secolo scorso. Si rammenterà che dopo la vittoria comunista del 1949 e la fondazione della Repubblica Popolare da parte di Mao Zedong, i nazionalisti di Chiang... Continua »

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