Diario dai giorni del golpe bianco – Dopo l’invitto slogan “Siamo europei”, Zingarenzi alle Europee… in poesia!

da ROSEBUD – Arts, Critique, Journalism — 31 marzo 2019 alle 3:21

  1 Aprile 2017 Taci. Sullo spoglio del voto non odo critiche che dici umane; ma odo discorsi arcinoti che cantano frottole e voglie ar-cane. Ascolta. Votano Nelle sedi sparse, votano con trame imbonitrici ciarlatane e scarse, votano i piddini sparuti e tristi, votano i renzisti pizzini, tra gli scranni roventi con voti raccattati, come petali rubati di gigli aulenti, votano sul nostro domani marrani, votano con le loro mani in nome del Ducetto, votano il capetto rendono favori, votano i compagni certi dei guadagni cultori, della narrativa bella che Berlinguer s’illuse, come ‘l cor... Continua »

Scrivi un commento