Di Battista Premier (2) – Sul suo dovere di candidarsi (e sul mio tornaconto politico personale)

da ROSEBUD – Arts, Critique, Journalism — 17 settembre 2017 alle 1:40

Certo che è strano questo nostro paese. Negli ultimi tre anni ci siamo dovuti caricare sul groppone un premier mai votato che si è scaltramente insediato sullo scranno di Palazzo Chigi con il beneplacito dell’Europa, di chi in Italia avrebbe dovuto avere altro metro di giudizio nell’avallare tale operazione, dei media conniventi. Per cacciarlo è stata infine necessaria la sollevazione di un’intera nazione come non si vedeva dai tempi epici delle rivoluzioni popolari. Ora invece ci ritroviamo con un possibile futuro Premier che saprebbe rappresentarci al meglio, in maniera moderna,... Continua »

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