Cyber-guerra asimmetrica, le dittature in vantaggio

da Estremo Occidente — 30 dicembre 2016 alle 5:50

Costa poco organizzare incursioni di hacker, e le contro-ritorsioni non sfiorano Vladimir Putin (né Xi Jinping). E' la lezione degli scontri Usa-Russia di questi mesi. La spettacolare interferenza degli hacker russi nell'elezione presidenziale americana è un modo di agire che comporta rischi ridotti per l'attaccante. Mentre Putin può lavorare sull'opinione pubblica americana, bombardata di messaggi in un contesto di libertà di espressione, a casa sua si protegge dagli attacchi americani grazie alla censura e al controllo sulla Rete. Le sanzioni economiche, per quanto facciano male alla...

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