Compensi Rai e equanimità sallustiana

da Left Wing — 14 aprile 2017 alle 16:38

Qualcuno, al leggere il Sallusti che (oggi sul Giornale) si spende per emancipare i compensi delle star dal tetto annuale di 240.000 euro imposto a personale e collaboratori della Rai, potrebbe trasecolare e chiedersi: perché un giornalista certo assai vicino a Mediaset, se non altro in quanto direttore del quotidiano della famiglia Berlusconi, si preoccupa di una misura che, se attuata per davvero, indebolirebbe proprio il più grosso concorrente della tv berlusconiana? La risposta è semplice: perché la Rai a Mediaset, nel quadro del pur vetusto Duopolio, più che concorrenza fa...

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