Brasile come l’Europa: il suicidio dei tucanos porta al fascismo

da Gennaro Carotenuto — 8 ottobre 2018 alle 2:14

Il dato politico che emerge dalle elezioni brasiliane è evidente. Trionfa e passa al secondo turno il parafascista Jair Bolsonaro con un enorme 46% che lo mette nella più comoda delle posizioni per il ballottaggio del 28 ottobre. Lo sfida il sindaco di San Paolo, candidato di centro-sinistra, indicato dal carcere di Curitiba da Lula, Fernando Haddad. Col 29% appare disperatamente sfavorito, ma non tutto è perduto.

Di cosa significhi una vittoria di Bolsonaro si è scritto ampiamente: la fine di qualunque stato sociale, l’economia nelle mani del Chicago boy Paulo Guedes, il...

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