Afghanistan: le bombe sugli aerei italiani

da Sostenibile — 11 ottobre 2010 alle 19:43

E' stato necessario attendere la tragica morte di altri quattro soldati italiani perché la politica tornasse ad occuparsi della missione militare in Afghanistan.

Il Ministro della Difesa La Russa ha chiesto al Parlamento di discutere la possibilità di dotare gli aerei italiani di bombe da utilizzare in caso di necessità in occasione delle operazioni di "accompagnamento" di convogli che viaggiano via terra.

L'obiettivo è quello di rafforzare le capacità di intervento aeree per intervenire in difesa di convogli che siano attaccati da gruppi di insorti. Attualmente, i nostri aerei...

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1 Commento

  1. francesco buffa designer12 ottobre 2010

    Premesso che fortunatamente l’Italia non è in guerra con nessuno! – Se qualcuno pensa di armare i nostri caccia con bombe trasformandoli in effettive macchine da guerra, illudendosi di spadroneggiare indisturbati in casa d’altri, possiamo affermare che in materia di missioni umanitarie e/o di pace, abbiamo sbagliato tutto, compreso il delicatissimo uso del nostro contingente in Afghanistan, le nostre Forze Armate infatti, non possono trasgredire le norme costituzionali che regolano gli interventi militari in tempo di pace. L’idea di bombardare è infatti una pratica di guerra a tutti gli effetti, non corrisponde certo a quella legittima difesa che consente l’uso delle armi in condizioni eccezionali di presenze e aggressioni ostili. Se qualcuno, fa saltare in aria i nostri blindati lince, è chiaro che considera ostile la nostra presenza, e che questa pertanto va attentamente valutata, altro che aiuti umanitari! O collaborazione all’addestramento di forze amiche! E se come risposta, i nostri caccia bombardano l’improvvisato “nemico”, chiunque esso sia, ovviamente, nessuno avrà il coraggio di contestare la “legittima” risposta militare, sia sotto il profilo tattico che sotto quello strategico! – (materie prettamente di conflitto militare) – E questa condizione, al di la di quelli che ipocritamente si definiscono “imprevedibili” effetti collaterali (uccisione di civili innocenti pur di raggiungere l’obiettivo), si chiama guerra! e noi italiani, la guerra non l’abbiamo dichiarato a nessuno e pensare che l’Afghanistan l’abbia dichiarata a noi è grottesco, i nostri politici, specialmente quelli che hanno responsabilità di governo, dovrebbero studiare bene la costituzione italiana, il diritto internazionale e consultare i vertici operativi militari, che vantano al loro interno Ufficiali preparati che hanno frequentato le scuole militari preposte, prima di inviare giovani che a parte l’addestramento formale, di conflitti armati nulla sanno, stante la loro giovane età, anche perché sanno di essere inviati in quei luoghi per motivi umanitari e in ogni caso di pace. guerra con l’Afghanistan non c’è e non ci sono motivi logici che questa ci sia e che pertanto il conflitto è uno spiacevole incidente. Parlare di bombe e aggressione alla imprevista aggressione “terroristica”, significa confondere le ide a tutti! – compreso quelle dei giovanissimi militari e di quelle innocenti popolazioni vittime di un terrorismo difficilissimo da capire, le quali, sovente in perfetta buona fede, vedranno i nostri contingenti amici, improvvisamente e incomprensibilmente trasformarsi, con le bombe in nemici, con le tragiche intuibili assurde conseguenze che potrebbero continuare a derivare.

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